Il più grande Batterista vivente
- 22 mag 2017
- Tempo di lettura: 2 min

Quando il talento e la passione incontrano la tecnica, lo studio e la dedizione, si sa, nascono i grandi.
Ricordate "Whiplash", il film premio Oscar che aveva come soggetti il temibile maestro J. K. Simmons ed il giovane batterista Miles Teller?
Bene, lui è esattamente quel ragazzino che ce l'ha fatta, e che con impegno e sacrificio è diventato una leggenda.
Steve Gadd, nato e cresciuto negli States, ha fin da piccolo coltivato la sua passione per la musica e per la batteria in particolare, a tal punto che, a 11 anni, ha modo di suonare al fianco del celebre trombettista Dizzy Gillespie.
Numerose le collaborazioni come turnista internazionale: da Eric Clapton a Paul McCartney, da Pino Daniele a James Taylor fino ad arrivare a Chick Corea.
Il batterista per eccellenza, il turnista più attivo e più pagato ad aver partecipato a dischi di grande successo dagli anni '70 ad oggi, un'Istituzione nel mondo della musica.
Dopo l'acquisto fortuito e fortunoso di un suo album (Gattitude, ndr.), della Steve Gadd Band, colsi a pieno le potenzialità di questo musicista; un album strumentale, capace di coinvolgere con un groove che pochi, anzi pochissimi, album strumentali hanno nel loro repertorio. Giustamente, considerando i grandi nomi che lo avevano registrato, quali: Michael Landau alla chitarra, Jimmy Johnson al basso e Walt Fowler alla tromba.
"Ogni batterista vorrebbe suonare come Steve Gadd perché lui suona in modo perfetto".
Chick Corea
Chiamato metronomo umano, è quel batterista che porta il tempo solo schioccando le dita, senza sbagliare, senza andare un attimo fuori tempo. É lui.
L'onore fu sentirlo suonare una ventina di giorni fa in un locale di Roma, il Crossroads Live Club, un club in cui la musica live è più presente che mai, sempre ricercata, mai scontata.

Tra Steve alla batteria, Michael Landau alla chitarra, Jimmy Johnson al basso e Walt Fowler alla tromba, un tripudio di emozioni faceva da padrone nella sala, un vortice musicale in grado di far svegliare dal torpore musicale a cui si è abituati, la maestria e l'eleganza al servizio della musica.
Un concerto in cui la dinamica, protagonista, in cui il jazz, il blues e la fusion magistralmente uniti alla sapienza ed esperienza delle leggende sul palco, l'esperienza e la finezza tutta li davanti al pubblico inerme e senza fiato.
L'immenso Steve Gadd, impeccabile trascinatore, eri lì a stupire con le sue capacità ed un tocco ed una dinamicità in grado di rendere un brano, già di suo interessante, semplicemente magnifico.
Il modo di sfiorare i piatti, il groove, il tocco ed il gusto con il quale suona il rullante, i tom e la gran cassa, la sua delicatezza missata con perizia e con tempismo perfetto alla potenza, lo rendono il più grande batterista vivente.



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